Antonio-new

Antonio Raimo

Questo racconto è tratto da Settenotti: Br…eeze. Con questa storia ho voluto sfruttare l’argomento trattato in modo non convenzionale e ho pensato a come qualcuno potrebbe sfruttare il freddo per uccidere.

Demone innocente

Plic,plic

Un gocciolio incessante svegliò Jason.

Si chiese quando si fosse addormentato.  L’ultima cosa che ricordava era una ragazza dai capelli rossi che aveva incontrato in un locale.

Sentiva le palpebre pesanti e dovette fare uno sforzo immane per aprirle.

Quello che vide lo inquietò. 

Una stanza completamente buia la cui unica fonte di luce era la lampadina grezza sopra la sua testa.

Tentò di muoversi ma si rese conto che le mani come le gambe erano legate a una sedia.

Il panico sopraggiunse immediatamente. 

Iniziò ad agitarsi nel tentativo vano di liberarsi. 

Un ticchettio regolare interruppe i suoi pensieri. 

Qualcuno stava camminando. 

 Alla luce sulla sua testa si aggiunsero una moltitudine di altre luci. Jason si guardò intorno e vide che quella stanza era completamente bianca con solo un tavolo,una porta chiusa e al suo fianco una persona di spalle. Quella figura Si girò. Ciò che Jason vide lo sorprese molto: una giovane donna dai capelli rossi raccolti in una crocchia iniziava ad avvicinarsi a lui. In quel momento realizzò che il ticchettio che sentiva prima era il rumore dei suoi tacchi.

Più quella figura gli si avvicinava più Jason sentiva l’inquietudine sopraffarlo, non sapeva come spiegarlo ma quella persona minuta gli trasmetteva una sensazione di disagio che non aveva mai provato prima.

La ragazza si appoggiò a lui e con un tono innocente e giulivo disse <ohh ti sei svegliato finalmente. Spero tu abbia fatto una bella dormita.> Nei suoi occhi color ghiaccio Jason vide balenare una certa soddisfazione per poi sentirsi chiedere < ti ricordi di me? >.

Troppo attonito per parlare scosse solo il capo.

La misteriosa ragazza allungò la mano e gli diede un buffetto affettuoso sulla guancia e poi sorrise  < ma come? Prima tenti di rimorchiarmi  e poi non ti ricordi nemmeno? >.

Ridacchiò  per poi continuare <tranquillo non porto rancore!>.

Fece un inchino, seguito da  una giravolta dalle movenze  eleganti  e in tono felice esclamò < mi chiamo Cindy e sarò l’ultima cosa incantevole che vedrai  caro Jason. >

Si allontanò un istante,verso la porta che fino a poco prima era chiusa. Quel  momento  senza di lei per Jason fu infinito e pieno di angoscia. Cercava in ogni modo di liberarsi ma senza riuscirci. Sapeva solo che voleva fuggire. Quella ragazza dall’aspetto così innocente per lui era solo una pazza.

Tentò di urlare, chiedendo aiuto,nella speranza che qualcuno lo sentisse. Ma non arrivò nessuno. Vide solo che lei stava tornando dalla stanza vicino. 

Si riavvicinò  ondeggiando soavemente con i fianchi e tese la mano di fronte a lui. Jason vide una piccola fiala e si domandò cosa ci fosse al suo interno. Cindy come se gli leggesse nel pensiero disse <sai cos’è questo ? É un preparato di mia invenzione, una volta che sarà  nel tuo organismo abbasserà drasticamente la tua  temperatura, scoprirai da te fino a quanto>  

Cindy estrasse dalla tasca una siringa e la riempi di quello strano liquido che poco prima era nella fiala. Senza esitare un attimo iniettò tutto il contenuto della siringa nel braccio di Jason per poi sussurrargli con tono malizioso  <Non ti preoccupare tra un po’ inizierà a fare effetto>

Jason sbarrò gli occhi e la implorò con voce flebile e rotta dal pianto di lasciarlo andare.

Come risposta ricevette solo un sorriso che di innocente non aveva più nulla.

Jason aveva freddo.

Aveva perso il conto delle ore che aveva passato lì.

Aveva tanto freddo.

Ogni tanto provava a piegare le dita delle mani per capire se fosse ancora vivo ed ogni volta che ci provava le sentiva sempre più indolenzite.

Respirare si fece sempre più faticoso.

Jason aveva dannatamente freddo.

Cindy di tanto in tanto gli toccava la fronte e constatava che la sua temperatura scendeva sempre di più.

 Si rallegrava di ciò.

Jason avrebbe voluto reagire a tutto quello.

Jason alla fine non provò più angoscia,o paura,o freddo.

Jason morì.

Poche ore dopo il suo cadavere fu ritrovato dalla polizia che amaramente concluse che quel ragazzo, bianco, etero, sui venticinque anni  era la sesta vittima di una serial killer.

I giornali avrebbero messo anche questo caso in prima pagina.

Ogni programma televisivo avrebbe ricordato al pubblico di stare attenti nei locali in festa. Si rischiava di incontrare quello che avevano chiamato Demone innocente.

Lascia un commento